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DasKino
14 July 2008 @ 09:39 am
Sono tempi strani. Ci si aspetta che a Torino arrivi un regista e ti ritrovi con un medianaccio; Blatter che parla di calciatori schiavi parlando di gente che guadagna 120.000 Euro a settimana; entusiasmi mediatici per cinque gol al temibilissimo Mezzocorona.
In attesa di tempi migliori, preferisco guardare il Tour (e seguire su Repubblica le consuete mirabili cronache di Gianni Mura) e attendere l'Open Championship di golf di questo fine settimana.

Si puo' pero' cominciare a tracciare qualche considerazione sulla rosa a un mese dalle prime partite che contano:

Difesa - perso Andrade in modo definitivo (tre infortuni sullo stesso punto in dieci mesi, qualcosa mi dice che il suo ingaggio l'anno scorso sia stato un filo affrettato), in difesa sono arrivate due grosse incognite: Mellberg, che continuo a definire il Boumsong del Baltico dopo averlo visto all'opera in Premiership e Knee-zevic (cit.), riserva della nazionale croata e baluastro del Livorno retrocesso lo scorso anno.
Rientra De Ceglie tra i laterali (anche se puo' giocare anche sulla linea dei centrocampisti) che gia' conosciamo con i loro pregi e difetti. Dubito che possa arrivare ancora qualcuno anche perche' in giro non ci sono molte opzioni praticabili.

Centrocampo - con l'ulteriore fine ricamatore Poulsen sarebbero coperti i ruoli dei centrali. Due interditori (il danese e Sissoko) e due pararegisti, uno dei quali (Zanetti) adattato al ruolo. Le fasce sono coperte da Camoranesi, Nedved, Salihamidzic, Giovinco e Marchionni. Il problema sara' capire come Ranieri vorra' disporsi in mezzo al campo. Se Poulsen e' la riserva di Sissoko, il suo acquisto e' una follia; se deve giocare solo con Sissoko, siamo al delirio (il pallone bisogna anche saperlo giocare, non solo recuperarlo); se si pensa ad un reparto con tre centrali, va capito chi dovrebbe restare fuori tra i laterali e gli attaccanti. In ogni caso sarebbe un azzardo. Ranieri comunque si e' preso la responsabilita' dell'acquisto del danese e spero che sara' il primo a trarne le conseguenze nel malaugurato caso dovesse fallire di brutto la stagione.

Una cosa e' certa: Poulsen arriva in Italia con una pessima fama, sicuramente meritata (vedi cazzotto a Rosenberg nelle qualificazioni europee) e qui avra' vita molto dura con uno sventolio di gialli - almeno - di tutto rispetto.

Non ho considerato Tiago e Almiron per ovvi motivi e non credo che ci sara' bisogno di tornarci sopra.

Attacco - era probabilmente il reparto piu' affidabile. Si poteva pensare a monetizzare Trezeguet, se fosse arrivata un'offerta congrua, oppure a portare un uomo che potesse garantire la successione a Del Piero, pur senza cercare di sostituirlo (Giuseppe Rossi, tanto per dire). E' arrivato Amauri, giocatore in decisa ascesa ma che bisognera' vedere come potra' rispondere al peso della maglia e a quello della situazione da non titolare fisso.

Personalmente non mi aspetto grosse sorprese dal resto del mercato, a meno che non cambi qualcosa negli ultimi giorni disponibili dopo il ritorno dei preliminari. Ma non vedo all'orizzonte operazioni alla Cannavaro + Ibrahimovic.

P.S. Da oggi sono costretto ad inserire il codice di sicurezza per evitare lo spam da parte dei bot automatici. Speriamo che serva a qualcosa, prima di ricorrere alla moderazione.
 
 
 
DasKino
Ricapitolando: ci serviva un difensore forte, e abbiamo preso Amauri. Ok. Ci serviva un vice Nedved, o meglio uno che lo sostituisse anche per il futuro: van der vaart, diego, quaresma. Ritorna Giovinco, che non è un esterno. Ci serve un regista, Xabi Alonso o Aquilani, e prendiamo un incontrista come Poulsen, 28 anni, a 10 milioni subito (era da tanto che non vedevo un acquisto così), facendogli un quadriennale da 3 milioni a stagione. E abbiamo lasciato andare Flamini, 24 anni,  perchè chiedeva  troppo d'ingaggio. Contando che il milan lo ha preso a parametro zero, bè, un po' rosico, cazzo. Che cazzo ci serva un altro medianaccio lo sanno solo loro. Ci tenevamo Blasi e prendevamo Xabi Alonso. Ad oggi giocheremmo così: ZANETTI POULSEN SISSOKO    e Camoranesi un po' più avanti? O Nedved? Zanetti lo vedo imprescindibile per tirare la carretta, non possiamo affidarci a un 442 con due centrali che non sanno impostare, Vieira ed Emerson erano tutt'altra pasta. Insomma, cazzo, Poulsen. Vedremo in Roma-Juventus. Ma porcavacca. Ieri al Golden Gala grande Isinbayeva, record del mondo di salto con l'asta a 5 metri e 03, dopo un primo tentativo fallito. Il salto del record invece poteva essere benissimo un 5 e 7, ha saltato ben oltre l'asticella. Complimenti. Anche alla Rai che ha oscurato il salto in alto della Vranic per mostrare la faccia della Di Martino...
 
 
 
DasKino
09 July 2008 @ 09:38 am
"Durante il difficile campionato Alexi si ricorda per la sua simpatia e schiettezza che ne fecero un personaggio fuori dalle righe nel serissimo mondo del calcio: dopo una sonora sconfitta del Padova, alla domanda di un giornalista del tipo "come avete preso la sconfitta di oggi?", lui rispose: "ma che mi frega a me; io adesso vado a casa, suono mia chitarra, scopo mia ragazza e va tutto bene", capace di andare in televisione da Biscardi ed esclamare "io pensi che il signor Zeman è un vaffanculi" o essere ospite alla "Domenica Sportiva" esibendosi nella sigla d'apertura con un suo pezzo dicendo alla presentatrice "Ciao bela come stai?".


(da http://www.orrorea33giri.com/2008/06/alexi-lalas-discografia.html#links )

Ora si è rovinato tagliandosi barba e capelli



Comunque grande Alexi!
 
 
 
DasKino
09 July 2008 @ 09:37 am
(ANSA) - BUENOS AIRES, 8 LUG

Il Racing di Avellaneda, storica squadra di Buenos Aires, non esiste piu' a causa del fallimento della societa' che gestiva il club. Blanquiceleste, la societa' che gestiva il club sportivo, e' fallita lasciandogli un debito di 36 milioni di pesos, poco piu' di 7 milioni e mezzo di euro. A richiedere il fallimento della societa' presieduta da Fernando De Tomaso vi sono stati anche due ex allenatori della squadra, e alcuni calciatori tra cui l'ex laziale, 'El Piojo' Claudio Lopez.

El Piojo era stato al Racing dal 1992 al 1995, segnando 30 gol in 128 partite, e vi aveva giocato anche l'anno scorso (33 pres. 10 gol). Ora giocava ai Kansas City Wizards. Che tirchiazzo, con tutti i soldi che avrà visto da Cragnotti...


Amoruso passa al Torino. Che brutta fine per un ex bianconero. Ieri vedevo il derby 2002-2003, quello dello 0-4 che ammutolì i cugini. Gol di Del Piero, Di Vaio , Nedved, Davids. Più Buffon che para un rigore a Ferrante sul 3-0. Rivedendo  il tabellino di quella partita vengono in mente molti ricordi:

TORINO: Bucci; Garzya, Fattori, Mezzano; De Ascentis (41' st Balzaretti), Vergassola, Conticchio, Castellini; Magallanes (15' st Maspero); Lucarelli (15' st Osmanovski), Ferrante. In panchina: Sorrentino, Galante, Comotto, Scarchilli. Allenatore: Ulivieri.

Ma quanti cazzo di scarponi aveva il Torino? Osmanovski non giocherebbe neanche in una rappresentativa di kebabbari, per non parlare di Garzya, Conticchio, Magallanes. Maspero era diventato  una mezza sega lamentosa.


Noi invece:

JUVENTUS:
Buffon; Thuram (46' st Pessotto), Ferrara, Montero, Birindelli; 
E già qua è da standing ovation. Anche Biri a sinistra faceva la sua figurona, con quei tre
Camoranesi, Tacchinardi, Davids; Nedved (44' st Baiocco); 
Caspita.
Del Piero, Di Vaio (31' st Zalayeta)
Che forti che eravamo

In panchina: Chimenti (forte questo), Zenoni (mmm), Fresi (mmm), Pessotto, Salas. All. Lippi.
 
 
 
DasKino
04 July 2008 @ 09:37 am
Atalanta e Livorno deferite, indagine su una combine. La partita di ritorno fu quella in cui Padoin segnò al 90° e venne rincorso da tutti.

Italia-Georgia si giocherà a Udine il 10 settembre. Meglio che niente.

Allora, questo Xabi Alonso? Poulsen non ci serve, il parmigiano chiede 10 milioni per Cigarini, ma siamo matti? Stankovic se ne stia a casa. Piuttosto, ieri ho visto la replica della Libertadores, mica male Cicero, difensore della Fluminense! 23 anni, ha anche tirato un bel rigorino. Come esterno Junior Cesar.

Ronaldinho, Drogba, Berbatov, Eto'o, Adebayor; questi i colpi del Milan: per ora invece sono a posto con Inzaghi (35enne), Borriello,  Pato, Paloschi + Kaka.

CHE BRUTTE LE NUOVE MAGLIE! Righe larghissime orrende , e una seconda maglia DORATA.
 
 
 
DasKino
04 July 2008 @ 09:36 am
80  

Dal Corriere della Sera online, articolo di Fabio Monti:

Boniperti, 80 anni di gol, silenzi e misteri
Festa (sobria) per il presidente onorario della Juve, che in bianconero ha vinto tutto

MILANO — Fare gli auguri a Giampiero Boniperti, che oggi compie ottant'anni, è un modo per ricordare un personaggio unico nella storia del calcio italiano. Straordinario e senza possibilità di essere imitato. Juventino nei secoli fedele (esordio: 2 marzo '47; ultima apparizione: 10 giugno '61), ha vinto cinque scudetti, giocando 444 partite in campionato e segnando 178 gol. Ma non ne ha mai raccontato uno, nemmeno i due firmati a Wembley quando nel '53 giocò nel Resto del mondo contro gli inglesi (4-4). I suoi racconti sono tutti legati a quando picchiava gli avversari o per legittima difesa o perché avevano fatto male a John Charles, un gigante che non si ribellava mai.

Ha guidato la Juve (da presidente) dal '71 al '90 e poi come amministratore delegato dal '91 al '94. Ha fatto collezione di trofei (9 scudetti e 10 coppe) e di misteri. Soltanto un fuoriclasse poteva annunciare che «le funzioni di allenatore della prima squadra sono affidate per la stagione '76-'77 al signor Giovanni Trapattoni», nelle ultime due righe di un comunicato scritto il 22 maggio '76 per rendere pubblico il pensionamento del «signor Ugo Locatelli, responsabile del settore giovanile». Nell'81, a chi gli chiedeva se avesse ceduto Causio all'Udinese, rispose: «Provate a chiedere a lui». Se non lo avessero annunciato gli uomini di Europe 1, il 30 aprile '82, ultimo giorno di frontiere aperte, l'acquisto di Platini sarebbe diventato pubblico due settimane dopo. O forse il 31 luglio, il giorno del ritiro. Boniperti è stato anche il presidente dei record. Dopo aver vinto la Coppa delle Coppe, se ne andò a dormire senza dire una parola a chi lo aveva aspettato per due ore nell'albergo di Basilea: «La coppa dorme con me. Addio». E si infilò in ascensore. Al suo posto, Berlusconi avrebbe parlato per un giorno intero e Moratti per sei ore. Il silenzio è sempre stato il suo habitat ideale, perché «meno si parla e meno si sbaglia».

E poi perché non poteva confrontarsi con chi «non ha mai battuto nemmeno un angolo e vuole spiegarmi il calcio». Da presidente concedeva tre minuti ai cronisti una volta al trimestre, ma, dopo due ore di attesa nella sede della Sisport, sulla riva del Po, era lui a fare le domande («bella cravatta, a casa tutto bene?», «come ti sembra questa Juve?», «avete notizie di Platini?»). Sempreché non decidesse di uscire dalla finestra, dribblando tutti, come quando giocava. Nel febbraio '82, andò a spiare l'Aston Villa a Birmingham, senza dirlo a nessuno: pagò il biglietto, andò in mezzo alla gente e impose al Trap un attaccante in più e un centrocampista in meno: 2-1 per la Juve. Chissà se, arrivato al traguardo degli ottant'anni, in uno dei prossimi giorni si deciderà a spiegare perché si era dimesso da presidente della Juve il 5 febbraio '90 («ci sentiamo a Ferragosto, vi dico tutto», senza precisare di quale anno) e perché aveva accettato di tornare nel maggio '91. O perché se ne andava sempre dopo il primo tempo, anche dallo stadio di Ascoli, dopo un viaggio che durava un giorno. O forse darà appuntamento a tutti per il 4 luglio 2028, il giorno in cui compirà cent'anni.

 
 
 
DasKino
03 July 2008 @ 09:36 am

Altri riferimenti su ex-juventini (mescolati in modo grossolano tra meteore, entita' astratte ed eroi di Roma 1996):

Sergio De Windt: gioca nel temibilissimo Argon, squadra di seconda divisione dilettantistica olandese.
 
Ronnie O'Brien: gioca nei San Jose Earthquakes. Tra il 1999 e il 2002, la Juve lo mando' in prestito quattro volte in squadre che credevano molto in lui. Tra Lugano, Lecco, Crotone e Dundee racimolo' la bellezza di 26 presenze totali. (Riferimento)
 
Adriano Bonaiuti: allenatore dei portieri della Roma
 
Marco De Marchi: ho colpevolmente dimenticato come nella stagione passata giocasse ancora nella Sanvitese (serie D, prov. di PN).
 
Julio Cesar da Silva: procuratore in Brasile (secondo Wiki Portogallo)
 
Gianluca Francesconi: tecnico FIGC, organizza campi calcio a Reggio Emilia e dintorni
 
Simone Tognon: dg dell'Abano Calcio (campionato di promozione).
 
Vladimir Jugovic: inserito nello staff tecnico del glorioso ASK Schwadorf (seconda divisione austriaca - secondo Wiki Germania).
 
Davide Falcioni: gioca nell'Alma Juventus Fano, partecipante al campionato di Serie A di beach soccer.
 
Sunday Oliseh: all'interno dello staff tecnico del Verviers (terza divisione belga - secondo Wiki UK)
 
Cesar Pellegrin: nel 2006 giocava (incredibile) nel DC United (MSL Americana).
 
Athirson: gioca nella Brasiliense.
 
 
 
DasKino
02 July 2008 @ 09:36 am

Un post figlio dell'estate, della mancanza di novita' attendibili e di una visita di cazzeggio su Wikipedia.

Cosa ne e' stato di molti ex-juventini delle stagioni passate?

Stagione 80-81:

Massimo Storgato - Allena la Canavese in C2, dopo aver guidato gli Allievi bianconeri dal 2003 al 2007 (uno scudetto nel 2006).

Stagione 81-82:

Carlo Osti: opera all'interno dell'area tecnica dell'Atalanta.

Stagione 83-84:

Beniamino Vignola: una volta chiusa la carriera agonistica nel Mantova, ha continuato ad operare all'interno della societa' lombarda come direttore sportivo fino al fallimento. Da quel momento ha deciso di seguire solamente l'azienda di famiglia.

Stagione 85-86:

Ivano Bonetti: all'interno dell'organigramma del Treviso Calcio da marzo 2008 (Squeeze, confermi?)

Marco Pacione: Team manager del Chievo (John?)

Stagione 86-87:

Renato Buso: allena la primavera dello Spezia.

Stagione 87-88:

Nicolo' Napoli: allena l'IUniversitatea Craiova.

Angelo Alessio: allena la Spal.

Gigi De Agostini: organizza scuole calcio per il Real Madrid.

Stagione 88-89:

Roberto Galia: allena il Turate (serie D)

Aleksandr Zavarov: carriera da allenatore fulminante. Allena l'Arsenal. Quello di Kiev. In precedenza, esperienze con Astana, Wil e Metalist Charkiv.

Stagione 89-90:

Dario Bonetti. dimessosi da allenatore del Gallipoli (C/1) per divergenze con la proprieta'. Strano, per una persona cosi' bonaria.

Sergej Alejnikov: era rientrato nei quadri tecnici del settore giovanile della Juve tra il 2005 e il 2007, per poi accettare il prestigioso incarico di allenatore del Kras di Monrupino (prov. di Trieste). Nel 2003 e' stato insignito del titolo di miglior giocatore bielorusso degli ultimi cinquant'anni.

Michele Serena: allena il Venezia.

Daniele Fortunato: prossimo allenatore del Pergocrema, dopo tre stagioni passate al Cuneo.

Stagione 90-91:

Gianluca Luppi: vice allenatore del Bologna. Nel 2006 giocava ancora a Crevalcore.

Thomas Haessler: vice allenatore di Colonia e nazionale nigeriana (al seguito di Berti Vogts).

Massimo Orlando: segue gli Esordienti Regionali della Fiorentina assieme ad un altro gloriosissimo ex-juventino come Moreno Torricelli.

Stagione 91-92:

Fabio Marchioro: preparatore dei portieri nelle giovanili del Vicenza (scese in campo per la Juve nella trasferta Uefa di Tenerife).

Stefan Reuter: direttore sportivo del Monaco 1860.

Stagione 92-93:

Alessandro Dal Canto: gioca ancora nel Treviso (che culo).

Andreas Moeller: allena una prestigiosa compagine teutonica, il Viktoria Aschaffenburg (quarta divisione).

David Platt: si dedica alla scrittura dopo essere stato il peggior manager della storia del Nottingham Forest (maledetto).

Stagione 93-94:

Francesco Baldini: gioca ancora nel Lugano, dopo una carriera vissuta tra Napoli e Genoa.

Sergio Porrini: gioca ancora nel Pizzighettone.

Zoran Ban: prima di ritirarsi, e' rientrato in Italia, giocando cinque partite con il Foggia (e segnando 2 gol!).

Stagione 94-95:

Robert Jarni: attualmente secondo all'Hajduk. Dopo il ritiro dal calcio giocato si era dato al calcetto, giocando di nuovo per la nazionale croata.

Luca Fusi: allena il Real Marcianise (C1!) dopo esperienze nel Bellaria e nella primavera del Cesena.

Alessandro Orlando: gioca ancora nel Tamai (serie D, prov. di PN). Lo so anche senza consultare Wiki.

Paulo Sousa: secondo di Scolari in nazionale portoghese (sul serio? Mai visto durante gli europei).

Stagione 95-96:

Atttilio Lombardo: allenera' il Legnano dopo una breve esperienza al Castelnuovo Garfagnana.

Stagione 96-97:

Raffaele Ametrano: gioca ancora nel Potenza.

Stagione 97-98:

della rosa facevano parte anche Marco Zamboni e Salvatore Aronica.

Stagione 98-99:

Zoran Mirkovic: direttore sportivo della nazionale serba.

Jocelyn Blanchard: gioca da anni nell'Austria Vienna (eh beh).

Della rosa faceva parte anche Massimo Paci, ora al Parma.

Stagione 01-02:

Vincent Pericard: ora al Southampton, dopo annate allo Stoke, allo Sheffield Utd, al Portsmouth .

Fabian O'Neill: si e' dato all'ippica (davvero).

Puo' bastare. Di molti ex-giocatori non si trovano notizie aggiornate, e alcune meteore (De Windt e O' Brien i primi che mi vengono in mente) sono semplicemente scomparse. Ma ogni tanto e' un gioco divertente da fare.

 
 
 
DasKino
01 July 2008 @ 09:35 am

Repubblica — 03 dicembre 2006   pagina 18   sezione: TORINO

MARZO 1971, Sampdoria-Toro. Stiamo perdendo 2-1, ma anticipo Battara e realizzo di testa il 2-2. Il pallone oltrepassa la linea di un metro "soltanto". è il già odioso Lippi a respingerlo. Il gol è chiaro come un' alba d' estate ma crea evidenti problemi interiori all' arbitro Barbaresco che annulla per.... carica al pallone! Il campionato lo vinse, guarda caso, la Juventus: noi non avevamo il diritto di batterci ad armi pari.

 ALDO AGROPPI
 
 
 
DasKino
01 July 2008 @ 09:35 am
Cult  
"La decisione di portare sulla panchina della nazionale Donadoni, dimessosi quest' anno dopo 23 giornate, è stata proposta da Demetrio Albertini e ratificata dal commissario della Figc Guido Rossi. «Si è deciso di puntare su un giovane che può diventare un grandissimo». Il primo commento di Albertini, vicecommissario Figc. «Io - spiega - ho portato le possibilità che c' erano a Rossi e a chi di dovere. Alla fine si è valutato di puntare su un giovane, perché il presupposto era di non disturbare i tecnici legati ai club. Donadoni poteva essere una delle scelte, soprattutto per l' entusiasmo che ha dimostrato per poter affrontare questa avventura». Zaccheroni, Ranieri e Vialli le alternative scartate.